A Ivrea mancano pediatri e ginecologi? L’Asl To4 se li fa prestare dalla Città della Salute di Torino

07/02/2018

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Siglata una convenzione tra la Città della Salute e l'Asl To4 per ottenere in prestito pediatri e ginecologi. La carenza di personale medico crea non pochi problemi ai Dipartimenti dell'ospedale di Ivrea

Per ovviare alla carenza di pediatri l’Asl To4 ha siglato una convenzione con l’Azienda-Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino: in poche parole la Città della Salute di Torino presterà all’Asl To4 i medici occorrenti per fronteggiare le esigenze dei Diparimenti di Pedtria e Neonaotologia dell’ospedale di Ivrea e di Ostetricia e Ginecologia. La convenzione sarà operativa dal prossimo 22 gennaio fino al prossimo 30 giugno.

Si tratta di una “toppa” apposta per alleviare momentaneamente la carenza di medici in due Dipartimenti di cruciale importanza per l’ospedale di Ivrea e per l’intera Asl To4 di Ciriè, Chivasso e Ivrea. Una soluzione provvisoria, basata sul principio del reciproco aiuto (tanto auspicata dall’assessorato regionale alla Sanità), insomma, che però non risolve alla radice il problema della carenza di personale, sia medico che infermieristico.

“Siamo molto soddisfatti di questo accordo di collaborazione, che in modo innovativo apre nuove strade per sopperire a carenze di alcune specialità mediche sul territorio – ha commentato il commissario dell’AOU Città della Salute di Torino, avvocato Gian Paolo Zanetta -. Abbiamo seguito gli input della Regione ed ora siamo pronti a dare una mano all’Asl To4, che ci ha chiesto un aiuto nei campi della Pediatria e della Neonatologia. Tutto ciò segue un discorso di collaborazione, di reciproco aiuto e di rete per far sì che la Sanità in Piemonte migliori sempre più per il bene dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Inoltre sarà un ottimo viatico per la crescita professionale dei nostri professionisti”.

“La carenza di medici pediatri nell’ambito della Pediatria di Ivrea – spiega il direttore generale dell’Asl T04 Lorenzo Ardissone-, non poteva essere sanata con un concorso perché sul mercato del lavoro non vi sono pediatri disponibili. Abbiamo pensato a una soluzione diversa, che abbiamo potuto realizzare grazie alla disponibilità dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza. Insieme abbiamo compiuto un grosso sforzo e aperto un percorso del tutto nuovo, dando vita a una partnership che rappresenta un esempio della collaborazione tra Aziende richiesta dalla Regione Piemonte a vantaggio dell’omogeneità del servizio sanitario offerto ai cittadini”.

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