Agliè: è nato “Piemonte nel cuore”, il sodalizio trasversale che vuole un Canavese migliore

Agliè

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29/03/2019

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Dell'Associazione fanno parte sindaci e rappresentanti del mondo del lavoro, dell’imprenditoria, giovani e cittadini che si impegnano a rappresentare territori, esigenze e fasce sociali dei quali la Regione si occupa marginalmente

È stata presentata ad Agliè l’associazione “Piemonte nel cuore”, costituita da sindaci, amministratori locali, rappresentanti del mondo del lavoro, dell’imprenditoria, delle libere professioni, giovani e cittadini pronti ad impegnarsi per rappresentare territori, esigenze e fasce sociali lasciate ai margini dell’interesse politico amministrativo regionali. L’associazione non per caso ha al centro del proprio simbolo la parola “Piemonte” nella volontà di occuparsi delle necessità dei piemontesi al di là degli schieramenti politici.

La presentazione è stata condotta da Walter Antonietti, libero professionista e medico odontoiatra che ha introdotto i numerosi relatori e testimoni delle “realtà dimenticate” del Canavese. I temi che stanno più a cuore a cittadini e amministratori in questo periodo sono stati descritti dai sindaci di Quagliuzzo e Burolo “Periferie e piccoli centri spesso lottano per le briciole – hanno specificato Ernesto Barlese e Franco Cominetto -. Noi amministratori di piccoli comuni attendiamo con ansia i rari bandi regionali, faccio fronte ai bisogni dei cittadini con pochi fondi economici e organizzativi e le leggi regionali spesso ci mettono in forte difficoltà”.

Massimo Ottogalli, Sindaco di Settimo Rottaro, ha spiegato che “grazie all’impegno congiunto nostro e del consigliere Vignale, non è passato in Regione l’emendamento che voleva introdurre la costituzione dei consorzi unici dei rifiuti su base provinciale”. “Proprio per questo riteniamo che un ‘coro di sindaci’ con il ‘Piemonte nel Cuore’ possa fare la differenza” hanno dichiarato gli amministratori.

Federico Merlo, sindaco di Vische e Roberto Barbero, agricoltore, hanno riflettuto sulla valenza turistica del territorio dell’eporediese e del canavese, un territorio di grande interesse ambientale, agricolo ed enogastronomico: “E’ necessaria una strategia di promozione del turismo in queste zone, dove si produce l’Erbaluce e il Carema DocG; il territorio deve essere il traino e dobbiamo saper rispondere alle esigenze di un turismo sempre più esigente. Ben vengano, quindi, incentivi che possano aiutarci a mantenere un patrimonio Unesco inestimabile, come i muretti a secco” hanno dichiarato Barbero e Merlo.

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