Agliè, il lavoro c’è ma nessuno lo cerca

Agliè

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02/06/2015

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Soltanto il 15 per cento dei giovani iscritti al Centro per l'impiego si è attivato per trovare un lavoro

Sembra impossibile ma in questi tempi di vacche magre, come si suol dire, c’è chi il lavoro lo offre ma nessuno lo carica. Accade in Canavese, un angolo di Piemonte, dove il lavoro fino a qualche anno fa non è mai mancato. Eppure, nonostante la recessione, pare proprio che la maggior parte dei giovani non siano interessati a cercare lavoro. E’ quanto emerge   dai dati diffusi dal Centro per l’impiego di Ivrea e Cuorgnè. E per invogliare i ragazzi a cercarsi un’occupazione il prossimo lunedì Agliè sarà teatro di un’iniziativa denominata “Lunedì giovani sui territori”. Al salone Alladium, decine di aziende e imprese offriranno corsi e posti di lavoro agli under 30.  L’obiettivo è quello di fornire ai giovani in cerca di lavoro gli strumenti per conoscere le giuste procedure per contattare le aziende. Il sindaco di Agliè Marco Succio e il consigliere alle Politiche giovanili Silvia Maffeo sono decisamente convinti della bontà dell’iniziativa che si augurano si estenda in tutto il territorio canavesano. Questo a dimostrazione che in questa difficile congiuntura economica, sul campo del lavoro, anche i comuni possono fare la loro parte.

I numeri parlano chiaro: al momento solo il 15% degli under 30 iscritti nei centri per l’impiego ha completato le procedure per accedere a «Garanzia giovani», il portale internet che permette di trovare lavoro. L’iscrizione è obbligatoria – spiega la responsabile dell’Ufficio per l’Impiego Armanda Romano  – perché solo tramite il portale le aziende o le agenzie formative possono contattare i giovani in attesa di un lavoro.  A Ivrea risultano al Centro per l’impiego 555 iscritti nella fascia d’età che va dai 18 ai 29 anni e  di questi, solo 83 hanno completato la procedura d’iscrizione al portale. Pochissimi giovani si sono attivati e questo significa che, in molti casi, le richieste delle aziende restano inevase. Eppure il lavoro c’è: le aziende richiedono operai fresatori, periti meccanici e tornitori che non trovano. La cosa è disarmante: la disoccupazione in Canavese ha toccato picchi elevati eppure a cercare un impiego sono davvero in pochi. Una contraddizione davvero difficile da spiegare.

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