Agliè, il Castello Ducale perde 10 mila turisti in un anno e sconta l’assenza di progettualità

Agliè

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22/01/2017

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La crisi è dovuta anche all'assenza di collegamenti territoriali soprattutto nei fine settimana e la valorizzazione del sito a livello internazionale

Flusso di turisti in calo al suggestivo Castello Ducale di Agliè: un decremento significato, certificato dal Ministero dei Beni culturali. Un decremento preoccupante: in un anno si sono registrate 10 mila presenze in meno. Non è certo una bella notizia che mette in risalto un problema, strettamente legato al tanto paventato ma mai messo in pratica rilancio del turismo come volano dell’economia locale. Eppure il Canavese è estremamente ricco di monumenti di pregio unici in Italia e nel mondo. Il Castello Ducale, che fa parte della rete delle residenze sabaude dal 1997 è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. I suoi saloni e lo splendido parco sono stati scelti più volte dalle produzioni cinematografiche e televisive come location per film e fiction importanti.

I dati forniti dall’ufficio statistiche del ministero fotografano una realtà preoccupante: nel 2016 i visitatori sono stati 44.323 contro i 52844 dell’anno precedente. E’ indubbio che quello che, nell’immaginario popolare, è il castello teatro dell’travagliato amore tra il conte Fabrizio Ristori ed Elisa di Rivombrosa: lo straordinario successo ottenuto dalla serie televisiva diretta dalla regista Cinzia TH Torrini per anni ha di fatto da traino all’afflusso turistico che, negli anni d’oro ha toccato le 100 mila presenze annue. Poi, negli ultimi anni è iniziato un progressivo declino che si riflette anche nell’economia alladiese.

Indipendentemente dalla gestione e organizzazione della residenza ducale, il problema dei collegamenti è determinante sopratutto nei fine settimana e raggiungere Agliè diventa quasi un’impresa se non di dispone di un’auto privata. Un problema che il Comune alladiese ha sollevato più volte con la Regione Piemonte e l’ex provincia, oggi Città Metropolitana. Un appello che rimasto, purtroppo, ancora senza inascoltato.

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