Buone notizie per i dipendenti del Mercatone Uno. Accordo in Regione sull’anticipo della “cassa”

Mappano

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04/07/2019

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La platea potenziale ammonta a circa 20 mila persone (4 mila in cassa straordinaria, 10-12 mila con contratti di solidarietà, 2-3 mila che percepiscono il Fis. Ne possono usufruire tutti i dipendenti di imprese per le quali sia stata richiesta la concessione del trattamento per ristrutturazione, riorganizzazione, crisi aziendale, cessazione di attività produttiva, contratto di solidarietà

Regione Piemonte, Intesa Sanpaolo, Cgil, Cisl, Uil hanno siglato un accordo per l’anticipo delle indennità di cassa integrazione straordinaria alle lavoratrici e ai lavoratori residenti in Piemonte. La platea potenziale ammonta a circa 20 mila persone (4 mila in cassa straordinaria, 10-12 mila con contratti di solidarietà, 2-3 mila che percepiscono il Fis. Cgil, Cisl, Uil potranno supportare i richiedenti, che attraversano un momento di difficoltà e incertezza, per rendere agevole e tempestiva l’erogazione dell’anticipo. Tra i porimi a beneficiare del provvedimento saranno i 260 dipendenti del Mercatone Uno.

Il documento sottoscritto da Alberto Cirio, presidente della Regione, con l’assessore al Lavoro Elena Chiorino, Cristina Balbo, direttore regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo, Claudio Stacchini, Giovanni Baratta e Teresa Cianciotta, delle segreteria regionali di Cgil, Cisl e Uil, vuole dare risposta immediata allo stato di difficoltà che viene a crearsi nell’attesa del pagamento Inps ed è applicabile in caso di cassa integrazione straordinaria, contratti di solidarietà e periodi di fruizione del Fondo di integrazione salariale.

Il presidente Cirio ha sottolineato come sia “motivo di orgoglio aver concretizzato in pochi giorni un provvedimento che rappresenta una boccata di ossigeno per tanti cittadini piemontesi che purtroppo, oggi, vivono un momento difficile. Ho dato mandato di creare questo strumento dopo aver incontrato i lavoratori della Mercatone Uno. Non potevamo accettare che centinaia di famiglie potessero rimanere mesi e mesi senza uno stipendio o un’entrata economica certa. La Regione sarà sempre al fianco delle imprese e dei lavoratori. Mondi che non sono contrapposti, perché le crisi si superano solo stando uniti e in trincea con chi produce, lavora e crea ricchezza”.

“Quello di oggi – ha aggiunto l’assessore Chiorino – è un piccolo passo, ma una grande vittoria del sistema Piemonte, di cui le nostre banche, con profondo senso di responsabilità, sono un tassello prezioso. Lo testimonia la rapidità con cui Intesa Sanpaolo ha voluto rispondere all’appello lanciato dalla Regione e l’attenzione degli altri istituti bancari con cui gli uffici sono già in contatto. Ci auguriamo possano aderire presto al protocollo per il bene del nostro territorio”.

L’accordo è già attivo ed è valido fino al 31 dicembre 2020 ed è richiedibile direttamente in tutte le filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo in Piemonte. Ne possono usufruire tutti i dipendenti di imprese per le quali sia stata richiesta la concessione del trattamento per ristrutturazione, riorganizzazione, crisi aziendale, cessazione di attività produttiva, contratto di solidarietà. Inoltre, troveranno sostegno anche i lavoratori interessati dal Fondo di integrazione salariale (Fis).

Viene così garantita una copertura economica nel corso dei sette mesi che l’Inps potrebbe impiegare per corrispondere le indennità di cassa integrazione, nei casi in cui l’impresa non sia in grado di provvedere direttamente. Intesa Sanpaolo provvederà all’anticipo della retribuzione netta mensile fino a 874 euro, per un periodo massimo di sette mesi e con un tetto massimo di 6.500 euro, senza alcun interesse o spesa aggiuntiva.

La Regione Piemonte, che ha promosso e coordina l’iniziativa, si farà inoltre carico del pagamento degli interessi correlati all’apertura del conto corrente sul quale sarà versato l’anticipo della cassa integrazione.

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