Auto elettrica: accordo da 65 milioni di euro tra la Pininfarina e i cinesi della Hybrid Kinetec

Bairo

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27/02/2017

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La società indiana si occuperà del design e della progettazione ingegneristica. Il sindacato si augura che l'intesa comporti positive ricadute occupazioni territoriali

E’ quello cinese il nuovo, grande mercato, che Pininifarina intende conquistare nei prossimi anni. E l’accordo commerciale da 65 milioni stipulato con la società cinese Hybrid Kinetic Limited, (società che si occupa del businnes delle auto elettriche, quotata nella borsa di Hong Kong), dimostra la storica carrozzeria torinese, acquisita nel 2016 dal gruppo indiano Mahindra, intenende occupare uno spazio importante nel settore della mobilità sostenibile in un Paese, come quello cinese, dalle enormi potenzialità commerciali. Il contratto, della durata di 46 mesi, siglato nella mattinata di lunedì 27 febbraio, consentirà a Pininfarina di progettare  una nuova autovettura “hybride” destinata alla produzione in serie.

Il nuovo accordo si affianca a quello stretto con il Gruppo francese “Bollorè” per la produzione delle “blue car” che sono assemblate nello stabilimento canavesano di Bairo, l’unico della società ancora attivo. La progettazione e la realizzazione delle nuove auto “ibride” destinate al mercato cinese potrebbe aprire nuovi scenari per la ricaduta occupazionale in Canavese. Il condizionale è d’obbligo perchè la società indiana non ha ancora reso note le sue intenzioni. Certo è che il Gruppo Pininfarina, del quale è amministratore delegato Silvio Pietro Angori, ieri ha chiuso la seduta della Borsa con un rialzo azionario del 3,52 per cento.

Moderatamente soddisfatto è la Fiom-Cgil che si augura che il rinnovato impegno societrio nel settore delle auto “hybride” possa concludere una stagione occupazionale caratterizzata dalla cassa integrazione. Federico Bellono, segretario torinese del sindacato dei metalmeccanici si augura che, in questo particolare contesto, Pininfarina decida di avvalersi delle competenze e della professionalità presenti nello stabilimento di Bairo. “Questo accordo conferma la preminenza della nostra azienda nel mondo del design automobilistico – ha affermato Silvio Pietro Angori – dell’ingegneria e della produzione di serie limitate in un momento di grande cambiamenti nel mondo dell’auto”.

Dov'è successo?

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