Belmonte: volontari Aib e vigili del fuoco hanno domato i roghi. Ma è ancora massima allerta

Belmonte

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26/03/2019

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Dopo oltre 30 ore di strenuo e coraggioso lavoro le fiamme devastatrici sono state domate. Lambiti, oltre al Santuario, alcune abitazioni a Prascorsano e a Valperga. Sul luogo ancora in attività una ventina di vigili del fuoco

Incendio Belmonte il giorno dopo: ettari di boschi di pregio di vorati dalle fiamme i cui tronchi si levano verso il cielo come graccia carbonizzate che invocano un intervento dal Cielo. La suitazione è al momento sotto controllo. I volontari dell’Aib, protagonisti insiema i vigili del fuoco di un pomeriggio e una notte infernali, sono riusciti, con coraggio e determinazione a salvare il Santuario e ad evitare che i roghi (sono tre quelli che hanno devastato il Sacro Monte) che hanno lambito alcune abitazioni di Prascorsano e Valperga, continuassero nella loro opera distruttutiva. I soccorritori sono impegnati a spegnere gli ultimi focolai, ma sanno bene che in alcuni punti il fuoco cova ancora sotto la cenere. Il pericolo maggiore è costituito dai piromani che sono sempre in agguato. Quella appena trascorsa è stata una notte di guerra combattuta tra fuoco e uomini.

Sul luogo del disastro stanno operando una ventina di vigili del fuoco, alcuni dei quali stanno monitorando la situazione nella borgata Riborgo di Prascorsano. Sul fronte dell’incendio hanno lavorato incessantemente oltre un centinaio di persone. La caduta del vento ha contribuito a domare del tutto l’incendio. Ma il bilancio è drammatico: gran parte del patrimonio boschivo e la Riserva Naturale del Sacro Monte è andato letteralmente distrutto. E ci vorranno decenni prima che tutto torni come era alle 13,30 di ieri, lunedì 25 marzo, pochi minuti prima che scoppiasse l’inferno.

Sul suo profilo social il sindaco di Valperga Gabriele Francisca così descrive quanto è accaduto nella giornata di ieri e questa notte: “Disastro ambientale. La notte ci ha portato via buona parte del bosco di Belmonte. Grazie agli uomini dell’Aib e ai loro mezzi sono state messe in sicurezza varie abitazioni e il Santuario di Belmonte. Ritengo che il piromane abbia aspettato la condizione propizia con il vento che tirava e che l’innesco parta sempre dalla stessa parte: Riborgo-Piandane. Gli ultimi incendi sono partiti da lì e la stessa cosa successe tanti anni fa. Non credo sia un giovane quindi e nemmeno che venga in auto per compiere il disastro. Speriamo che si indaghi a fondo. Un grazie ai vari sindaci che mi hanno chiamato e a tutti quelli che si sono prodigati in vario modo per domare il fuoco. L’immagine è scattata dal mio cancello, e dà l’idea di quanto sia stato vicino”.

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