Il 25enne pilota canavesano Alessandro Paiola è tra i 110 partecipanti al Rally Città di Torino

05/09/2019

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L'equipaggio, che corre su una Grande Punto Abarth sponsorizzata dalla Ome di Busano, è costituito dal pilota Alessandro Paiola e dal navigatore Andrea Viola. 110 gli equipaggi partecipanti. Molti i protagonisti annunciati. Si parla ormai da giorni dei vari Araldo, vincitore lo scorso anno, ma anche di Gagliasso, Chentre, ormai consolidati attori protagonisti del rallismo nostrano

Tra i piloti partecipanti alla 34ma edizione del celebre Rally di Torino che avrà luogo nelle Valli di Lanzo venerdì 6 e sabato 7 settembre c’è anche Alessandro Paiola, 25enne di San Carlo Canavese, che correrà con una Grande Punto Abarth, sponsorizzata dalla Ome di Busano. Alessandro nutre fin da piccolo la passione per i motori e, in particolare, per i rally: merito del papà Virgilio, di professione meccanico che anzichè portare il figlio allo stadio lo faceva assistere ai Rally. “Ogni anno che trascorreva e ogni rally che vedevamo mi ripromettevo sempre che un giorno l’avrei fatto anche io. Poi finalmente quel giorno è arrivato, ho noleggiato la mia prima auto da rally e sono così entrato nel mondo delle corse a 23 anni – racconta Alessandro -. Dopo qualche gara non molto fortunata, ho deciso di acquistare una vettura da rally, in modo da condividere questa grande passione insieme”.

Alessandro Paiola nelle competizioni si affida all’amico navigatore Andrea Viola: insieme formano un equipaggio giovane ma desideroso di divertirsi e di vincere. Tra i primi risultati conseguito dai giovani canavesani sono da segnalare un primo di classe al rally di Castiglione (24 novembre 2018 ); un primo di classe e terzi di gruppo al rally team 971 (11 maggio 2019).
“Adesso in programma il Rally Città di Torino, la gara di casa che mi appresto ad affrontare insieme al mio fidato navigatore Andrea Viola, al via con il numero 87 sulle porte – conclude Alessandrio Paiola -. Per noi una bella sfida ma l’obbiettivo è divertirci e divertire e poi chissà magari un bel piazzamento non dispiacerebbe. E intanto guardiamo al futuro con il progetto di un trofeo per la stagione 2020, magari con l’aiuto di qualche sponsor…”.

Se il successo di un evento passa irrimediabilmente attraverso i numeri, la 34° edizione del Rally Città di Torino offre un’anteprima senza dubbio accattivante e conferma il suo tradizionale trend. Sono infatti oltre 110 gli equipaggi che dal primo pomeriggio di venerdì 6 Settembre si daranno appuntamento nel quartier generale della RT Motorevent installato nell’elegante cornice di Villa Leumann a Pianezza.

E’ pronta a scattare l’edizione 2019 della gara che porta il nome della Mole ma che dallo scorso anno ha spostato i suoi orizzonti logistici nella bella cittadina dell’interland che ha accolto con entusiasmo “la prima volta” di un evento motoristico di grande livello. Un successo che ha inevitabilmente fatto eco, tanto che altri comuni vicini hanno dato la loro disponibilità al coinvolgimento.
E’ il caso di Givoletto dove si svolgeranno le verifiche e verrà allestito il Parco Assistenza. Sta per alzarsi quindi il palcoscenico sull’appuntamento torinese che in questa edizione accompagna i destini della Coppa Italia Rally Aci Sport 1° zona e del Michelin Cup 2019. Sono molte le iniziative collaterali che accompagneranno la due giorni motoristica.

In modo particolare a Pianezza dove si stanno preparando alla cerimonia di partenza che si svolgerà venerdì sera dopo la quale è in programma l’apericena riservata ai concorrenti. Ma ci sarà spazio anche per la bellezza con l’elezione di Miss Pianezza e Miss Rally Città di Torino.
Un programma già confermato prevede quindi le verifiche tecniche e sportive nel pomeriggio di venerdì a Givoletto che, come detto, ospiterà anche il Parco Assistenza durante la gara, a cui farà seguito lo shake down. Cerimonia di partenza prevista a Pianezza nella serata, come lo scorso anno, nell’elegante cornice di Villa Leumann.

Fra le novità di questa edizione il trofeo Valli di Lanzo assegnato a tutti i vincitori delle classi costituite con la consegna nel centro di Viù dei trofei al termine delle prove speciali, prima dell’arrivo finale.

Molti i protagonisti annunciati. Si parla ormai da giorni dei vari Araldo, vincitore lo scorso anno, ma anche di Gagliasso, Chentre, ormai consolidati attori protagonisti del rallismo nostrano. Ma non saranno i soli ad accendere l’entusiasmo già dalle prime ore di sabato mattina quando si accenderà il semaforo verde allo start della prova del Lys, quindici chilometri che partono da Bivio Favella, seguiti immediatamente dopo dal parziale di Mezzenile (sette chilometri e mezzo) prima della pausa per il riordino a Viù e il parco assistenza a Givoletto.
Si prosegue in Val di Lanzo con l’ormai classica “Monastero” lunga quattordici chilometri, seguita dalla ripetizione identica della Mezzenile. L’ultimo giro, preceduto da riordino e assistenza, porterà i concorrenti al Lys e dopo un breve rifornimento previsto a Lanzo si andrà a Monastero per chiudere con la Mezzenile.

Il passaggio a Viù sarà l’occasione per la consegna del trofeo “Valli di Lanzo” a tutti i vincitori delle classi costituite da almeno tre vetture. L’arrivo finale a Pianezza alle 19.28. Araldo, Chentre e Gagliasso, quest’ultimo all’esordio sulla Volkswagen Polo, sono stati i nomi più gettonati della vigilia, ma l’elenco iscritti del “Torino” 2019 ingolosisce gli appassionati.

Sfiorano la ventina le vetture della classe R5, al via fra i quali oltre ai torinesi Giorgioni, Sala, Gulfi, Beltramo, Godino e Gramendola, i canavesani Grosso e Tavelli, il cuneese Bernardi e il verbano Pelfini, troviamo anche il lombardo Damiano De Tommaso campione Italiano Junior nel 2018 e il teramese “Dedo”, veloce pilota istruttore impegnato in questa stagione nel campionato rally spagnolo.

Da citare fra le Super 2000 la presenza del savonese Aragno, terzo assoluto lo scorso anno, e dei locali Cornaglia e Bausano. Marenco e Tessa saranno invece gli osservati speciali fra le Super 1600. Sfida in K10 fra Petracca e Trolese.

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