Rifiuti: i sindaci protestano in Consiglio regionale per evitare una fregatura ai danni dei cittadini

Rivara

/

18/12/2017

CONDIVIDI

Se sarà approvato, il disegno legislativo rischia di arrecare un grave pregiudizio agli enti locali di dimensione media e piccola, lasciandoli in balia di decisioni prese da altri. Il sindaco di Rivara Gianluca Quarelli invita i colleghi alla mobilitazione

Si sono dati appuntamento alle ore 12,00 di domani, martedì 19 dicembre presso il Consiglio Regionale a Torino per richiedere con forza importanti modifiche alla nuova legge regionale sulla raccolta e gestione dei rifiuti che, a giudizio degli amministratori locali, rischia di penalizzare i territori virtuosi e far piombare nel caos il servizio di raccolta e smaltimento. Il tema è troppo importante per non venire affrontato con il giusto rilievo e con la presenza di tutti i sindaci che fanno parte delle Aree Omogenee della Città Metropolitana. A invitare alla mobilitazione di protesta e per far valere le ragioni del buon senso i colleghi è il sindaco di Rivara Gianluca Quarelli.

“Nel corso di un’audizione, tenutasi nella giornata di giovedì 14 dicembre presso il Consiglio Regionale del Piemonte, gli Amministratori dei Consorzi CCA, CISA ed ACEA Pinerolese, oltre ad alcuni Sindaci dei rispettivi territori, hanno avuto l’occasione di incontrare una rappresentanza del Consiglio stesso al fine di ribadire le proprie perplessità in merito alle disposizioni previste dal DDL 217 di riforma del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, con particolare riferimento all’organizzazione degli ambiti di area vasta, alla loro composizione ed alle modalità di esercizio delle funzioni a loro attribuite”.

In sostanza, viene spiegato, l’assenza di specifiche misure di tutela in grado di garantire il mantenimento delle facoltà decisionali in merito all’assegnazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, nonché alle modalità di erogazione dello stesso ed all’elaborazione dei conseguenti piani finanziari, rischia di arrecare grave pregiudizio agli enti locali di dimensione media e piccola, lasciandoli in balia di decisioni prese da altri. “Tutto ciò vanificherebbe il risultato di anni di lavoro, in cui i nostri territori, che costituiscono oltre i due terzi della Città Metropolitana – spiega il sindaco Quarelli -, sono riusciti ad ottenere lusinghieri risultati in tema di raccolta differenziata e contenimento dei costi, col risultato di ottenere, paradossalmente, un risultato opposto a quanto caldeggiato dal DDL stesso. Inutile dire che, fino ad ora, i nostri sforzi non hanno sortito alcun risultato.

Martedì 19 dicembre il Consiglio Regionale riprenderà l’esame finale del testo della legge. Il primo cittadino di Rivara non ha dubi: per i territori interessati sarà l’ultima occasione per richiedere una revisione degli articoli che possa garantire equità ed uniformità di trattamento per tutti i cittadini del Piemonte.

Dov'è successo?

Leggi anche

11/12/2018

Economia in Canavese: la “Finanziaria” concede ai comuni una maggiore flessibilità nelle spese

Una buona notizia soprattutto per i Piccoli Comuni, che va a sommarsi allo sblocco degli investimenti […]

leggi tutto...

Volpiano

/

11/12/2018

Sì del Ministero del Lavoro alla cassa integrazione per i 127 ex dipendenti della Comital-Lamalù

Nell’incontro che si è svolto oggi, martedì 11 dicembre a Roma, il ministero dello Sviluppo Economico […]

leggi tutto...

Ivrea

/

11/12/2018

Sanità: l’Asl T04 investe 640mila euro per installare una nuova Tac nel reparto Radiologia di Ivrea

E’ in fase di installazione la nuova Tac della Radiologia dell’Ospedale di Ivrea, diretta dalla dottoressa […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy